domenica 17 aprile 2016

Ma cosa ci hanno fatto i cinesi di Prato?


E' vero, è molto facile ironizzare sulle pubblicità, eppure ce ne sono alcune, che nonostante tu voglia sfuggire a questo clichè, ti lasciano con la stessa impotenza del figlio di Riina ospite a Porta a Porta.

Da qualche giorno nelle nostre Televisioni pascola la pubblicità di una merendina in cui almeno una volta nella vita siamo inciampati tutti: il kinder brioss.

La trama è questa: una bambina che avrà quattro anni, di nazionalità sconosciuta, ma con gli occhi a mandorla, quindi potrebbe venire dalla Cina, dal Giappone, dal Sud Corea, ma anche da Prato... si avvicina timida al tavolo della cucina, illuminata come se ci battesse sopra un raggio alieno. Si siede, guarda quelli che dovrebbero essere i suoi genitori adottivi oppure coloro che l'hanno rapita grazie ad un traffico internazionale di minori, non si capisce bene e il fratellastro maggiore (presenza inutile). Sul tavolo una tazza di latte e la merendina kinder brioss... lei è spaesata (vedi pubblicità).

Perché? La bambina non si è mai nutrita in vita sua? Ha un deficit cognitivo? Da dove proviene la tenevano in gabbia e il cibo lo pigliava al volo a bocca aperta? La lobby delle merendine perseguita la sua famiglia? Lavora per la Nike e oltre alle merendine non ha mai visto neppure la luce del sole?

È una bambina! Mia nipote a quell'età già usava l’Ipad meglio di quanto riuscirò mai a fare io!

Ah, ma mia nipote non è asiatica… quindi il punto è questo? Abbiamo voluto creare una involuzione a partire dalla mai dimenticata Kaori di Piladelpìa (per i nostalgici)? Ma persino Kaori ha fatto una carriera di tutto rispetto diventando una degli X-Men (anno 2003).

Come se non bastasse, la piccola cinese di Prato deve anche subire l'umiliazione del padre adottivo, che le indica come inzuppare nel latte il kinder brioss (forse lei non ha visto mai neanche un bicchiere, chi lo sa a'stò punto), come mangiare e alla fine sempre più disgraziata è costretta ad una faccia stupita "oh mio dio, ma quindi se mastico mi nutro! E io che pensavo che lo spazio fra i denti servisse solo a simulare il suono del flauto quando non hai per le mani una canna di bambù".

Non appagati da questo, la pubblicità chiosa: "Kinder Brioss piace a tutti, ma proprio tutti i bambini del mondo". Anche quelli costretti a vivere in una buca della Cina e non hanno mai visto una merendina chiaramente.

Non so… forse gli sceneggiatori della Ferrero sono convinti che gli asiatici facciano colazione coi grilli?

Figlie della Serva ©

10 commenti:

  1. perchè va di moda il multietnico sensa senso

    Non se ne può più.

    Come la Torcia dei Fantastici 4 afroamericana... Va bene la tolleranza, ma se storicamente è biondo con gli occhi azzurri e fratello di Sue, come cazzo ti viene in mente di farlo afro????

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    1. Guarda, il multietnico me lo accollo, al mercato di Via Sannio funziona in fin dei conti e mi sono comprata dei maglioni stupendi a due euro... ma quand'è che precisamente il multietnico mi diventa ritardo mentale come nel caso della povera "cinese di Prato"? Ormai la chiameremo così evah.

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  2. Io sono lui come tu sei lui come tu sei me e noi siamo tutti insieme

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    1. ho citato la frase di apertura di I Am the Walrus dei Beatles, non è farina del mio sacco

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    2. Ci sono cascata, io e la mia dannata ignoranza musicale

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  3. Mi parte come niente we are the world e sento di dovermi vestire con molti lustrini in memoria di Michael Jackson...<.<°

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  4. è uno spot molto diseducativo per i giovani pratesi: notoriamente solo i biscotti duri si pucciano nel latte. Poi ci lamentiamo delle nuove generazioni.

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  5. Giulia ha la verità e a dirla tutta, il kinder brioss pucciato nel latte poi sa di merda

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  6. Secondo me la cinesina è una piccola vicina di casa ospitata dalla famiglia italiana in quanto la madre si trova in ospedale per partorire il fratellino...
    I cinesi per cultura non si cibano di latte per questo la sorpresa nel vederlo e addirittura "montato"!
    Lo stomaco degli orientali non è in grado di digerire il lattosio e neppure i dolci!
    I pubblicitari non dovrebbero diffondere "notizie false" altrimenti ne va dell'acquisto di un prodotto!
    L'ignoranza è sempre tanta e fa paura!

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