giovedì 12 maggio 2016

Unioni Civili, parte seconda


Unioni civili, Renzi: "Ho giurato sulla Costituzione non sul Vangelo".

Come se in un paese normale questo non fosse assolutamente scontato.

Figlie della Serva ©

8 commenti:

  1. Probabilmente il ns premier deve aver bazzicato quei parties di Cinelandia ( USA ndr ) in cui gira con il vassoio dei salatini un tizio vagamente davelettermanoriented che alla domanda se ha letto la Bibbia risponde invariabilmente che ha no, ma ha visto il film.
    La mia Gola Profonda da quelle parti di Roma - è stato creative consultant per il progetto poi abortito di un serial HBO che rileggesse la saga di Monnezza Milian per i nativi digitali prima di riciclarsi quale consiliori del partito della nazione - mi ha detto che il prez ha " veicolato e catalizzato la regolamentazione delle unioni civili auspicata da quella parte di Europa che viaggia o vorrebbe viaggiare ad una velocità superiore a quella finora tenuta dal Paese + bello del mondo " non tanto per avvicinarsi al paese normale ipotizzato da Dalema eoni fa quanto perchè aveva un motto da sagomaccia da sfoggiare da qualche parte.
    Se per caso dopo la prossima tornata referendaria che il prez non ha perso tempo a personalizzare, davvero gli elettori esprimessero il desiderio che si occupi di altro, il Matteo nazionale potrebbe scrivere una miniserie SBEllica di nuova generazione. La storia di un classico last man standing che affronta le sfide con una battuta fulminante. In b/n. Non + di sei mesi bimestrale. Se vende oltre il punto di pareggio, si potrebbe pensare ad una seconda stagione.

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  2. Che schifo che fà l'Italia, a furia di vedere merda diventeremo tutti come Travix di taxi driver. Io alla Boldrini gli sparerei.

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  3. La Boldrini non è che la punta di un iceberg...

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  4. È curioso, anzi statistico, come il quantitativo di parolacce sia sempre una realtà direttamente proporzionale all'anonimo <.<°
    Così,solo una constatazione.

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  5. questa legge è un passo avanti a livello civile e un passo indietro a livello morale, togliere l'obbligo di fedeltà me lo spiego solo così

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  6. Perché si sa, i gay so promiscui... (ironia, portami via)

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  7. Kora Karasau non amava il nome che la sorte a tradimento, con la complicità di mami e papi, aveva scelto x lei e aveva ripiegato su qualcosa di " dinamico e moderno ", come avrebbe detto un personaggio dell' Ovosodo di Virzì.
    KK andava tanto al cine. Viveva nei cine come il suo amato Tarantino e ne usciva a calci nel quasi inesistente lato B molto dopo il crepuscolo xchè nella provincia del Belpaese non è ancora arrivato il concetto di grindhouse aperta 24 ore su 24. Mesmerizzata dal Bardem de Non è un paese x vecchi, cercava di replicarne il look, ma aveva un muso combo della prima signora Fantozzi e di una nottola schiantata contro un parabrezza e capelli privi di animus, anima e consistenza, come le ebbe a dire una volta la sua amica Morgana la sciampista e così non ricordava tanto Javier il killer quanto Fernandel pettinato come il lead singer dei Baustelle. Non proprio la ragazza che finisce in rete per aver vinto di nuovo la sagra della maglietta bagnata. Zero Reticoli era piccola e preziosa come certi cetriolini ricchi di significato che non ci si aspetta mai di trovare in una insalata viennese comperata in una salumeria dove la cassiera avrebbe voluto sei dita x mano x avere lo spazio x un altro anello gitano. Il nasino continuava la linea della fronte e scendeva a sud senza sconti ed indecisioni ad indicare una bocca carnosa che sempre la precedeva ovunque andasse come un piccolo punto esclamativo tollerabile anche dalla + rigida netiquette a segnalare due occhioni color del cappuccino senza antipatiche bollicine d'ossigeno in cui un paracadutista lillipuziano si fosse lanciato tutto ricoperto di gianduia. KK se ne innamorò immediatamente. Come tutti. Zero guardò verso di lei e si tuffò senza rete in un mistero che è tale da sempre e che nessuno mai penetrerà. Crepascolino - che ha sette anni - mi disse un paio di anni fa che si possono risolvere i segreti, ma non i misteri. E' la ragione x cui mi affido al mio cucciolo anche in materia fiscale o x i regali di compleanno a Crepascola.
    KK e Zero erano una coppia da un paio di mesi - tra le ironie di paese che considerano i gay promiscui come i candidati alle presidenziali americane pettinati come una corista platinata dei Baustelle - quando KK cedette alla curiosità e forzò il bauletto delle gioie della sua amata dove trovò un diario in cui la sua gianduiotta spiegava che stava sperimentando come Pigmalione che lavora sul mostro di Frankenstein x una tesi in uno di quei corsi di studio che al cine ti fanno diventare la principale portata di Hannibal Lecter subito prima dei titoli di testa. KK non la prese benissimo e fece a coriandoli tutto quello che trovava nel loro nido prima di partire sul suo chopper cantando tra le lacrime born to be wild.
    Zero tornò a casa, contemplò le rovine e scrisse al suo relatore che tutto stava procedendo come previsto e che Soggetto Alfa aveva avuto la sua catarsi e che ora era nel mondo come somma non algebrica di pulsioni non elaborate e che preso sarebbe stata un altro Steve Jobs o una di quelle tizie in trench bisunto che salgono su di una cassetta di legno in un parco e recitano Perfect Day di Lou Reed ad un pubblico di volatili che piluccano briciole.
    Oggi il cielo sopra la ex capitale morale è del colore che dovrebbe caratterizzare il cielo ovunque, se dipendesse da me, e quindi decido che KK scrive film x Kaurismäki e Kusturica e che il suo Fattore Kappa sta vincendo così tanti premi che è stata costretta a comperare un magazzeno davanti al suo sancta sanctorum x impilarli. Zero l'ha cercata, ma la nuova ragazza di KK - tizia tosta che al cine di solito esce con vampiri musoni - le ha stampato cinque dita d'acciaio su quella carnagione di vampira con tanta di quella energia da sembrare un tatuaggio di una posse particolarmente esigente.
    Adoro il lieto fine.

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Non vi sprecate troppo a scrivere ciò che pensate, a nessuno importa davvero.

 

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