domenica 19 giugno 2016

Attualità e... pilates


Io faccio pilates. Lo so, è una di quelle affermazioni che suscita immediatamente "e il cazzo che me ne frega?", ma è una premessa importante, perché pilates significa anche passare diverse ore settimanali insieme a un gruppo per la maggior parte composto da donne. Donne di ogni età ed agguerrite. E per quanto tu possa essere riservata, educata certo, ma fondamentalmente riservata, loro cercheranno di entrare nella tua vita. Di sapere un po' i fatti tuoi, insomma. E puoi tentare la carta dell’eccentrica, della timida, ma loro non si fermano davanti a niente. Mi fregio però di aver tirato per quasi un anno e mezzo prima che giungesse la fatidica domanda, sì proprio quella lì: "Ma non sei sposata?".

Chiaramente pronunciata con un tono  di voce così alto da eguagliare quello del farmacista quando ti chiede "Era per lei la pomata contro le emorroidi?".

Il mondo si ferma. Non puoi scappare perché questa domanda è una specie di richiamo archetipico per le donne, deve esserci da qualche parte infatti un corrispettivo del cervello rettile nel genere femminile, una sorta di cervello nuziale. Quando qualcuna pronuncia "quella domanda", tutte le donne presenti non accorrono, fluttuano verso di te, si materializzano, ti circondano e trattengono il respiro in attesa della risposta, qualcuno ha anche abbassato la musica per sentire meglio cosa hai da dire.

È il tuo momento, devi rispondere e devi essere il più rapida e convincente possibile, prima che l'imbarazzo di quelle bocche sconcertate e quegli occhi pieni di orrore ti sommerga per sempre.

Va detto che non è la prima volta che ricevo questa domanda (non lo è mai per nessuna donna dal menarca in poi), ma finora me l'ero cavata alla grande con "sono lesbica" (detto con perverso entusiasmo).

Risposta perfetta per diversi motivi, principalmente perché rimanda indietro e triplicato tutto l'imbarazzo che ti hanno gettato addosso e soprattutto scoraggia ulteriori domande e approfondimenti. Sempre. Sempre, fino a quando la legge sulle Unioni Civili non è stata approvata.

Ora anche le lesbiche possono sposarsi, quindi la mia risposta salvadignità non vale più!

Grazie Monica Cirinnà… ma non si stava meglio quando si stava peggio?

E ora? Dico, quali carte rimangono a una… zitella? E soprattutto, ma perchè qualsiasi cosa venga fatta nel mondo, quelle che ci vanno di mezzo in qualche misura siamo noi? Purtroppo una vera risposta non c'è. Esistono invece tre cose veramente democratiche nel mondo: la morte, la sfortuna e lo status di zitella. Colpisce trasversalmente: belle, brutte,  ricche, povere, giovani, meno giovani (politically correct), pigre, sportive,  esperte o scarse a letto, esperte o scarse in cucina, sporche, pulite, cretine, colte. Si potrebbe andare avanti per ore, ma c'è un'altra priorità, trovare una soluzione, anche temporanea, prima che il mondo si accanisca ancora una volta contro di noi.

Quindi dopo le Unioni Civili, noi Figlie della Serva, proponiamo l'approvazione delle Unioni d'Affezione a vantaggio di tutte le zitelle. Le zitelle sono contraddistinte da due costanti: una malattia cronica non mortale e almeno un gatto, se vengono soddisfatti questi due pre-requisiti assieme all'assenza (quasi totale e incondizionata) di rapporti umani e risposte tipo "umpf" quando vieni a sapere che una tua conoscente è incinta, allora sei una zitella anche tu e hai pieno diritto ad essere tutelata dallo Stato. E vogliamo anche che ci venga riconosciuto lo stato di Onlus se le malattie non mortali sono due e i gatti più di uno, a quel punto è possibile devolvere il 5x1000 a una zitella.

Sento che state sottovalutando il problema e state pensando "ma che è??".

Sbagliate, le zitelle sono il vero motore economico del Paese. Pensateci, tutta questa gente che vuole apparire liberal e non vuole dire apertamente che i matrimoni per froci gli fanno schifo (cit.), allora si appende alla pensione di reversibilità che con le Unioni Civili toglierebbe soldi a loro. Ma allora una povera zitella che non si sposa e paga la pensione di reversibilità a tutti, da sempre(!) che deve dire?

Se è di attualità la richiesta sempre più pressante di un reddito di cittadinanza, noi rivendichiamo l’urgenza di un riconoscimento per la nostra categoria non protetta, accompagnato chessò... da un reddito di zitellanza

Figlie della Serva ©

14 commenti:

  1. Penelope " Lupe " Malazucca non riusciva a dormire nella sua celletta che era poco più grande di un ascensore o di una cabina telefonica della Terra di cui aveva letto da qualche parte a scuola perchè sognava e risognava l'ologramma della esortazione a visitare e terraformare le colonie extra-mondo.
    Aveva salutato i pochi con cui scambiava almeno una occhiata in mensa ed era partita con l'entusiasmo del pioniere. In breve aveva realizzato che anche in quel pezzo di sasso lontano, l'uomo, nel senso di maschio, stava cercando di realizzare il mondo a misura di birubiru che aveva perso dove era nato. Lupe aveva rifiutato di piegarsi - il matrimonio è una cosa da Proci, aveva sempre pensato mentre studiava i classici -ed aveva organizzato le femmine della specie e tutti coloro la cui bussola non era il birubiru perchè iniziasse qualcosa di nuovo ed inedito dove il valore ed il merito fossero il nord. Era stata accusata di sedizione e multata per zitellaggio. L'indomani il procuratore Pilato avrebbe dovuto dire la sua. Lupe non aveva paura. Idealmente in quella cabina telefonica, spendeva i suoi gettoni per lanciare il suo messaggio nello spazio. Era sicura che prima o poi qualcuno avrebbe capito.

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  2. simpatiche zitellone, se avete tempo vorrei sapere che ne pensate di questo post che ho trovato in rete

    http://comicus.forumfree.org/index.php?&showtopic=104294



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  3. Grazie per "zitellone", in effetti lo siamo, ma forse non siamo all'altezza per esprimere un parere (su nessuna cosa in verità, generalmente parliamo a vanvera).

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  4. Vabbè, ma quello non è un post, è una chiara provocazione scritta in modo provocatorio. Che parere si può dare, è il solito troll che imperversa da CravenRoad a Comicus e in ogni luogo dove può parlar male della Bonelli, ormai si riconosce lo stile.

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  5. Però c'era della tenerezza in lui...

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  6. si è un post trollone ma c'è un fondo di verità, TEX è un ecezzione nel panorama bonelli, poi però calca troppo la mano

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  7. Un'eccezione da quale punto di vista? Vendite, personaggio, innovazione(?)

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  8. vendite e carattere direi

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  9. Sulle vendite ti dò indiscutibilmente ragione, sul carattere non per forza la vedo come una nota positiva. Qui rientra il mio gusto personale e quindi da lettrice, ma a me piacciono i personaggi "che falliscono" o quantomeno possono fallire. Un protagonista mi annoia se esce sempre vittorioso, per me deve uscire sempre "cambiato". C'è anche da dire che non conosco così bene Tex, quindi sto parlando della fuffa che piace a me essenzialmente in generale.

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  10. Roba da andarsene in giro coi guantini alla Michael Jackson!
    Ma la gente che non si fa mai i fatti suoi perché non cade su una mina e muore? Scusate la delicatezza.
    Che poi sono quelli che ti dicevano continuamente di non sposarti (fino ai 25...)

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  11. "Che poi sono quelli che ti dicevano continuamente di non sposarti (fino ai 25...)"... parole sante.

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  12. A me non l'hanno mai detto. So' nata zitella <.<°

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  13. Tanto dicevano per finta (falsi come Giuda)

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  14. In realtà quello di non sposarti non è un consiglio, ma una maledizione che funziona al contrario.

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Non vi sprecate troppo a scrivere ciò che pensate, a nessuno importa davvero.

 

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