martedì 21 giugno 2016

L'Estate sì


E niente... oggi entra l'Estate, almeno così diceva ieri al Tg4 Cecchi Paone (e noi gli crediamo). Quindi inizia ufficialmente la stagione degli orrori: pressione bassa e svenimenti, diete improbabili, ascelle pezzate, odori spiacevoli ovunque, donne fiere di mostrare onicomicosi e talloni screpolati, quella bella sensazione di esserti faccia la doccia col vinavil quando l'umidità supera i 35° percepiti, il volante dell'auto che ti carbonizza i polpastrelli (e il sedile un'altra cosa), tua madre che tiene tutto chiuso perchè poi si asciuga il sudore addosso ed è peggio, la corsa disperata all'acquisto di somatoline e i fanghi di Guam per sostenere una prova costume che non ti faccia sembrare Totoro... and so on.

1 commenti:

  1. L'imago di Cecchi Paone apparve simultaneamente nelle zucche di tutti coloro che erano sempre connessi grazie al wetware ed annunciò ufficialmente l'entrata nella stagione degli orrori, la catarsi definitica che tutti stavano attendendo.
    Il sole si stava facendo sempre + caldo e cominciarono gli svenimenti aggravati dalle diete improbabili - il vinavil non è nutriente come la frutta e la verdura di quando era ancora possibile la fotosintesi clorofilliana - e finalmente anche Tex cominciò a fallire come la fuffa che piace a pochi ed il suo colesterolo prese a salire come era logico per chi era vissuto a bisteccone alte due dite affogate nelle patatine fritte ed annaffiate dal whisky dal 1948 fino al momento ics in cui tutto stava per carbonizzarsi come i polpastrelli di chi ha tentato una mano morta sotto il lato B di un Totoro avvitato al sedile di guida di una auto sigillata per evitare che il sudore asciughi addosso, cosa che in teoria è anche peggio della apocalisse prossima ventura.
    Tex e la Imago Cecchis Paonae sorrisero complici ed andarono insieme nella taverna di Guam alla fine del mondo dove bevvero bibitoni con gradazione di oltre 35 gradi percepiti e fecero le prove costume e vinse Imago nel suo costume di Totoro e Tex gli stampò una manata affettuosa sul lato B e la eco del colpo ( qualcosa come lo spatasc del dialetto milanese ndr ) si spense solo quando il sole fu supernova.

    RispondiElimina

Non vi sprecate troppo a scrivere ciò che pensate, a nessuno importa davvero.

 

Figlie della Serva (tutti ridono tranne te) - Template by Ipietoon Cute Blog Design adattato da noi.
(*)Attenzione: avvertiamo i lettori che il colore rosa interno al blog è voluto.