lunedì 26 settembre 2016

Dylan Dog, 30 anni e non sentirli


Oggi Dylan compie trent'anni e non vi ammorberemo con quello che è il nostro ricordo, anche perché potrete leggerlo (pagando chiaramente) a Novembre, con anteprima a Lucca, all'interno del "Dylan Dog Diary" di cui vi diamo qui sopra la copertina: l'immagine giubilare ritrae Dylan nell’istante in cui ha saputo che anche le sottoscritte sarebbero entrate nel parco autori.

Ci teniamo a dire che noi Figlie della Serva odiamo tutti indistintamente, ma oggi più che mai i milanesi, in quanto potranno godersi il "Dylan Dog Day" con un sacco di iniziative che levati proprio,  trovate tutte le info proprio sul sito  Bonelli (per i più pigri: link)

Concludiamo questo inutile comunicato con quelle che sono state le prime parole che abbiamo speso su questa faccenda:

PURRIATTO
Oggi Dylan Dog compie 30 anni!

MERICONE 
Lui può festeggiare perché è un maschio… io a trent'anni mi volevo suicidà.

PURRIATTO
E poi cosa è successo?

MERICONE
(facies dramatica)
Ho conosciuto te, che è un po’ la stessa cosa… solo infinitamente più lento e doloroso.  

Per concludere, non si arriva a trent'anni senza pestare almeno una merda, ecco spiegata la nostra presenza nel trentennale di Dylan.

Figlie della Serva ©

18 commenti:

  1. ma se è decrepito come fumetto, sceso a 88.000, poi lui è proprio fuori tempo massimo nel nuovo corso, lui funziona come personaggio nel periodo 1986/1999, poi tra internet cellulari ecc ha perso fascino. Lui è naif, ve lo immaginate corto maltese che va a cercare tesori con una mappa satellitare e alte diavolerie moderne? Una merda nò?

    RispondiElimina
  2. Sono d'accordo che tra cellulari e internet abbia perso fascino, ma solo perchè i due elementi non sono stati usati a dovere ancora nelle storie, ma solo come elementi di modernizzazione del personaggio. Però come personaggio avrebbe ancora mille possibilità.

    RispondiElimina
  3. no no lui stà bene solo negli anni 80/90, dopo è un Pesce Fuor D' Acqua

    RispondiElimina
  4. Che bello e che invidia. Io sono la persona più indecisa e dubbiosa dell'universo. Proprio in 'sti giorni vivo un "dramma interiore" esattamente per questa mia prerogativa, quindi ammiro tantissimo chi vive di certezze assolute e verità in tasca. Prego, prego.

    RispondiElimina
  5. se ci tieni ci metto davanti un imho

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fosse solo questo il problema... hai deciso che ci diamo del tu e nemmeno so quale è il tuo nome.

      Elimina
  6. è uscita mater dolorosa, ennesimo meta fumetto per dire che il rilancio è ottimo e se è andato male è colpa dei lettori che sono vecchi, nostalgici e incompetenti. Che palle. Ditegli di studiarsi bene la sospensione dell'incredulità magari le sue storie avranno un giovamento. Il combattimento tra morgana e mater morbi all'ultimo sangue è una trashata assurda.

    RispondiElimina
  7. Ma se invece di venire qua a dirmi di dire a qualcun altro qualcosa, perché non ci vai direttamente e glielo dici, mica era tappa obbligata passare da qua. Non siamo mica 'na stazione della via Crucis.

    RispondiElimina
  8. mi ha bannato sui social networks

    RispondiElimina
  9. Voglio solo dire che anche il nostro Dampyr è stato definito una trashata assurda. Riflettiamo.

    RispondiElimina
  10. perchè non fate la rece? l'hanno fatta tutti.

    RispondiElimina
  11. E quindi? Non ho mica capito, anche perché io so' vecchia appartengo alla generazione di esseri umani che nonostante abbia un opinione non sente il bisogno urgente di condividerla con l'universo. Un po' come so capace di mangiare un cibo senza doverlo fotografare prima.
    Cmq grazie, non avrei mai pensato in vita mia di rispondere a uno che si firma putrido. So' soddisfazioni.

    RispondiElimina
  12. Porretto, questa storia che non fotografi il cibo deve finire, una delle due deve ALMENO fotografarsi i piedi per essere davvero al passo coi tempi.

    RispondiElimina
  13. Capisci bene che se io fotografo i miei piedi faccio la stessa fine del Galaxy note 7

    RispondiElimina
  14. Scusa Rita, ma se "nonostante abbia un opinione non sente il bisogno urgente di condividerla con l'universo ", che diavolo hai aperto un blog a fare ?
    Io mi trovo d'accordo con Anonimo, DD è nato in un certo periodo storicoe rifletteva un certo modo di sentire della gente di allora.
    I tempi sono cambiati e la gente non ci si riconosce più.
    Andava chiuso anni fa, quando non aveva più nulla da dire ; modificarlo cercando di farlo diventare un fumetto Marvel o DC in stile Hellbalzers ( pure John Ghost vestito di bianco come il cattivo del film Costantine...)significa solo snaturarlo e farlo schifare al lettore medio Bonelli.
    E poi dico, ma proprio ai comics USA devi usare come modello,che in Italia non vendono ninete ?
    Mah.

    RispondiElimina
  15. Sam, ci fai troppo intelligenti, abbiamo aperto un blog per cazzeggiare, mi pare evidente!

    RispondiElimina
  16. Veramente io ero venuto attratto dalla pubblicità "totalmente privo di culi".
    Pensavo fosse una di quelle pubblicità ironiche che dicono il contrario di quello che offrono.
    E invece di culi non ce nè l'ombra .
    Come vogliamo rimediare, eh ?

    RispondiElimina
  17. Arrivo sempre dopo i fuochi, è un classico per me. Io il Dylan Dog Diary l'ho letto ieri (me l'hanno regalato a Natale, di solito è difficile che io compri pubblicazioni inerenti Dylan che esulino dalla serie canonica).
    I commenti dei vari autori sono stati interessanti, anche se non sono molto convinto che tutti siano stati scritti davvero nell'anno citato, come dichiarato nell'introduzione del libro. La pagina di Rita mi ha colpito: trasparivano da quelle poche righe scritte speranza, verve, anche paura e ansia per l'instabilità di una situazione, quella di sceneggiatrice free lance, che di certezze e punti fermi ne regala pochi. Ma soprattutto si notava il profondo amore che Rita ha per quello che fa e continua a fare da anni, nonostante i mille sbattimenti e le molte difficoltà.
    Da lì a voler leggere il blog il passo è stato breve. E molte di quelle sensazioni, a cui si aggiunge la scoperta dell'ironia di fondo che permea quasi tutti gli interventi di entrambe in questa sede (anche se Silvia è decisamente più "cattiva" e noir nelle sue esternazioni), si sono riproposte invariate mentre vagavo tra queste pagine.
    La cosa che mi ha colpito davvero è constatare che la frequentazione di Figlie della Serva, oltre a essere davvero minima, è composta per lo più da personaggi che entrano per criticare Recchioni, e dire che Dylan Dog fa ormai pietà.
    Senza entrare nel merito della questione, qui abbiamo due autrici nuove, relativamente giovani (io mi colloco idealmente tra le due come età, e ho finito di sentirmi giovane da qualche anno ormai, quindi passatemi il "relativamente"), che offrono spunti freschi, ma che soprattutto amano il loro lavoro. Possibile che solo a me tutto questo piaccia? Possibile che solo io penso che se la sceneggiatura di DYD fosse affidata a più persone simili probabilmente il personaggio uscirebbe da quelle secche narrative in cui si è infilato negli ultimi anni?
    Rita e Silvia ditemelo voi, sono davvero così out, old e anti-social a nutrire tali pensieri eretici e poco cool?
    E che ci sarà che non va nella mia testa visto che mi piacete come autrici?
    Comincio seriamente a preoccuparmi...

    RispondiElimina

Non vi sprecate troppo a scrivere ciò che pensate, a nessuno importa davvero.

 

Figlie della Serva (tutti ridono tranne te) - Template by Ipietoon Cute Blog Design adattato da noi.
(*)Attenzione: avvertiamo i lettori che il colore rosa interno al blog è voluto.