martedì 18 ottobre 2016

Il Nobel a Bob ✝

Vai Bob e ora insegna agli angeli no woman no cry... 
Da qualche parte in Italia tutto questo è davvero avvenuto.

5 commenti:

  1. Il campanello suonò tre volte ed era naturalmente il postino. Rita indossava ancora il suo pigiama autunnale ovvero una maglietta con Spongebob che scivola sorridendo sulla schiena di Serena Williams e due pantofole a forma del Mickey Mouse sotto smilex di Andy Suriano. Il postino aveva un telegramma con poche parole: Nobel a Dylan. Partite x Stocco asap.
    Silvia era nel batcave a studiare la centrifuga a 800 giri della lava-asciuga e meditava sulla consideraz di Truffaut in Effetto Notte secondo cui la gente prima della tv guardava le fiamme danzare nel caminetto per digerire.
    Non conoscevano Asap, ma probabilmente si trattava di un nuovo cartoonist SBEllico nostalgico del periodo in cui i cartoonists si firmava Galep o Fergal ( Gallieno Ferri pre -Zagor ndr ).
    Il dinamico duo fece l'autostop fino all'aeroporto e trovò il modo di infilarsi in una replica Prinz di un'accecante color prugna metallizzata in viaggio verso i garages di un milionario svedese pazzo.
    L'idea era di scendere da qualche parte e raggiungere Stoccolma in tempo per vedere l'indagatore dell'incubo premiato con il Nobel per la pace, ma Olaf Opheliason apprezzò moltissimo le due ragazze che come misirizzi esplosero dal bagagliaio della vetturina e cominciò a farfugliare di Jabba The Hutt che incontra le Charlie's angels e le due ragazze non videro mai la premiazione. So goes life.

    RispondiElimina
  2. Crepa, io ti adoro, ma non hai il dono della sintesi

    RispondiElimina
  3. Ne sono drammaticamente consapevole, ma come dicono negli USA non si può insegnare un trucco nuovo ad un cane vecchio.

    RispondiElimina
  4. E nemmeno cambiargli senso del ciuffo al parrucchino

    RispondiElimina
  5. Concordo. Credo sia una delle poche verità universali. I toupet che simulano un taglio con scriminatura e ciuffo sulla fronte - diciamo a la Jonathan Steele , Martin Mystere e Zagor - sono sicuramente preferibili a quelli che dovrebbero creare l'impressione del capello pettinato all'indietro - il Tex di Ticci o Nick Raider - perchè permettono di mimetizzare il punto in cui la protesi tocca la zucca. Io sono per il parrucchino riccio anni settantissima a la Mister No di Roberto Diso che chiude tutte le porte al dubbio.

    RispondiElimina

Non vi sprecate troppo a scrivere ciò che pensate, a nessuno importa davvero.

 

Figlie della Serva (tutti ridono tranne te) - Template by Ipietoon Cute Blog Design adattato da noi.
(*)Attenzione: avvertiamo i lettori che il colore rosa interno al blog è voluto.