Le salme del fumetto italiano

Silvia Mericone & Rita Porretto
Storia di due donne che non ce l'hanno fatta

Tutti Ridono (tranne te)

Due stupide femmine in corsa sul tapis roulant della vita, rigorosamente in salita e con gente che gli lancia merda in faccia.
Non avendo abbastanza autostima per fare selfie dalla mattina alla sera, non essendo sufficientemente affermate/conosciute per parlare dei fumetti degli altri, non potendo neppure vantare abbastanza carisma per dissertare con convinzione su tutto il mainstream esistente o esprimere il proprio esubero di cinismo via facebook (essendo inoltre troppo vecchie per empatizzare con il pubblico giovanile*), Silvia e Rita hanno deciso di aprire questo inutile blog, di cui tutti potevamo fare a meno. Anche e soprattutto loro.
*parole realmente espresse da un editore.

Silvia Mericone

Appare per la prima volta a Roma nel 1976, il destino le lancia subito un segnale e un monito, nasce infatti lo stesso giorno e mese di Roberto Recchioni, della morte di Pantani e del disastro della nave Concordia, che altro dire? Nonostante questo non si fa scoraggiare e impara subito a scrivere, è stata giornalista/collaboratore per la testata “Nomentum” a Roma (e non era una fanzine, era registrata presso il tribunale di Tivoli). Scrive racconti dal 2004, vincendo nel 2007 il premio nazionale “R-esistenza” dell’Anonima Scrittori nel 2007 con il racconto “Programma di riabilitazione Saverio” pubblicato sul n.10 di Toilet (casa editrice 10844) e per la testata “L’Argonauta”. Ha pubblicato racconti e una raccolta di racconti dal titolo "Albina usa un dentifricio spermicida" anche per la 9muse editore,  la Tunuè editore (antologia “il Bit dell’Avvenire"), Lorusso Editore (rivista Laspro e antologia "Lo scontro").
Poi ha conosciuto Rita Porretto e la situazione è rapidamente precipitata. Fanno le sguattere per Cronaca di Topolinia per almeno quattro anni schivando gli sputi e mettendo le pezze ai fumetti degli altri. Poi realizzano insieme, tra gli insulti che piovono come sassi dal cielo, il fumetto noir Dr.Morgue nel 2011 per la Star Comics, con il primo protagonista Asperger del fumetto italiano e vincono persino il premio ANAFI come migliore sceneggiatura.
Tra le altre collaborazioni ha scritto sceneggiature (mai pubblicate) per la Cagliostro e-press, la Coniglio editore (che non ha mai pagato) e la Sergio Bonelli Editore. Per il teatro ha realizzato la riduzione di “Bestia da stile” di P. P. Pasolini con Rita Porretto, rappresentato al teatro di Tor Bella Monaca in Aprile 2009, col patrocinio del Comune di Roma e neppure questo è stato mai pagato.

Rita Porretto

Emerge a Palermo il 31 Agosto del 1978. Nel 2005 si è diplomata come sceneggiatrice alla scuola del fumetto di Palermo, dove si accorgono subito della sua bravura, infatti le consigliano immediatamente di cambiare mestiere (true story). Immune a ogni critica così come alla grammatica italiana, inizia la sua sfolgorante carriera scrivendo sceneggiature di fumetti in collaborazione con Silvia Mericone per Cronaca di Topolinia (Gothic, Gabbia Dorata, Montreal, Passo in Pietra, M.I.S.). Un’esperienza che le ha insegnato molto, ma non si è ancora capito esattamente su quale argomento.
Tra le altre collaborazioni, ha un vago ricordo di  sceneggiature per la Cagliostro e-press, la Coniglio editore invece la ricorda bene perché non l’hanno mai pagata.
Per la Sergio Bonelli Editore ha realizzato il sogno di una vita scrivendo storie per Dylan Dog e da allora dorme ogni notte in un posto diverso, perchè i lettori di Dylan ancora non la perdonano. Non si capacita di essere riuscita a scrivere un Dampyr e anche un Nathan Never, che verrà pubblicato postumo.
Ha realizzato due cortometraggi animati nel 2005 e nel 2007 (Panormus e Jufà), per conto della regione Sicilia e per la gloria. Nel 2008 ha vinto il concorso nazionale R-esistenza con la storia “Io Single”, successivamente pubblicata per la testata “L’argonauta”. Per il teatro ha realizzato la riduzione di “Bestia da stile” di P. P. Pasolini, in rappresentazione al teatro di Tor Bella Monaca a Roma il 23/24 Aprile 2009 con Silvia Mericone. Per la prima della rappresentazione non le hanno riservato nemmeno un posto a sedere.
Ha scritto diversi racconti tra cui “S come Sopravvisuta” pubblicato nella raccolta “Uomini e donne, maneggiare con cura” (edizioni 9muse, giugno 2009) e anche “Se Magari Se” nell’antologia di racconti “Amore 2.0” (edizioni 9muse – agosto 2009). Il progetto della vita ha da venire, in senso motorio, ma quello a cui è più legata è il Dr. Morgue, che l’ha lanciata nel mondo del fumetto, ma nessuno le ha detto che doveva indossare un paracadute… e un parastinchi… e un casco imbottito. 

*Nota Importante

Attualmente le due autrici stanno cercando di battere il record del maggior numero di leiomiomi cumulati in due diversi uteri.

2 commenti:

  1. Devo ricordarmi anch'io di scrivere nel curriculum che la Coniglio editore non mi ha pagata... il Vietnam del fumettista italiano

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  2. La Coniglio mi sa che non ha pagato nessuno a'stò punto...

    PS: meravigliosi i tuoi lavori, ho sbirciato nei tuoi blog, davvero complimenti.

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Non vi sprecate troppo a scrivere ciò che pensate, a nessuno importa davvero.

 

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